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Testimonianze

Dicono di noi…

Gisella MorguttiTorino
In questo periodo,nonostante io stia lavorando tantissimo in rianimazione covid,la squadra invictus del Coach Siccardi di Torino e''stata compagnia,supporto e presenza fondamentale per me.A volte mi aiuta a scaricare la tensione seguire l'allenamento,altre volte a rimanere un minimo allenata (son una polpetta eh eh,gare open forever),altre volte mi scalda semplicemente il cuore vederli li,su zoom o su ig,presenti,forti e uniti. Ed e'stato fantastico condividere il tutto anche con gli altri invictus italiani.Nonostante la timidezza mi son sentita parte di una Italia sana,pulita,in forma,accogliente Grazie coach Siccardi e vice coach,grazie squadra vi amo da 3anni, grazie invictus 6 una cosa bella Gisella morgutti
Beatrice RivaTorino
Sono entrata in squadra solo ad ottobre 2019, ma mi sono subito sentita parte del team! Arrivo dal mondo del nuoto e, dopo aver smesso, mi sono data prima alla corsa e poi alle gare OCR e Spartan da autodidatta, ma sentivo di aver bisogno di una "guida". Grazie all'Invictus Team di Torino sto imparando molto e sento di aggiungere delle skills volta per volta. Gli allenamenti sono stimolanti e ci spingono sempre a dare il massimo: corse trail, allenamenti in notturna, ostacoli sempre nuovi e sfide ogni settimana! A gennaio ho partecipato alla mia prima gara competitiva: il risultato non è stato dei migliori, ma mi ha spronata ad allenarmi con maggiore dedizione e concentrazione. Pur essendo uno sport individuale la carica data dalla squadra è costantemente presente: ogni traguardo raggiunto si festeggia insieme, ci si sprona e ci si incoraggia anche durante gli allenamenti e anche in caso di insuccesso ci sosteniamo l'un con l'altro. Sono sicura di aver scelto la squadra giusta per allenarmi, gareggiare e migliorare ogni giorno. Grazie di tutto!!!
Matteo Della FontePuglia
Ho vissuto per 14 anni a Torino ed è li che tra una palestra e l'altra ho conosciuto l'allenamento della forza e mi sono letteralmente innamorato. Frequentavo l' Uominificio Somatos e li ho imparato tanto su l'allenamento della forza con bilanciere, kettlebell, clave (facendomi anche le lezioni di tacfit). Quello è stato ed è il mio primo amore che tuttora coltivo non risparmiandomi mai. Ho fatto qualche ocr a Torino e dintorni ma niente di particolare, però una volta tornato a Gallipoli ho iniziato a rifare queste gare e ad interessarmi ai workshop relativi a queste. L'aspetto spartano, il correre in ambienti naturali e con tanti ostacoli mi piaceva un sacco. Ricordo di aver conosciuto in un workshop strongfirst Francesco Rosato e Maikol Polizio che da subito hanno attirato la mia attenzione perché li vedevo molto entusiasti nel parlare delle ocr e della loro squadra oltre che ad essere molto preparati e forti. Li ho incontrati di nuovo in qualche gara e sono rimasto molto impressionato dal loro essere molto semplici, alla mano e disponibili. Ricordo che un giorno chattando con Francesco (anche lui grande appassionato di allenamento della forza) mi propose di correre per invictus e ne fui entusiasta anche perché non avevo mai fatto parte di una squadra e di un progetto. Sono solito allenarmi solo in garage, non mi piacciono le palestre affollate e sono per l'allenamento nudo e crudo con la ghisa (tanta!), bilanciere, kettlebell e multiarticolari! Essere parte di una squadra mi ha aiutato molto...ho conosciuto veramente tanti compagni di squadra che come me amano lo sport serio e senza tanti fronzoli, mi hanno aiutato ad impegnarmi in quello che per me è un vero tallone d'achille come tutti gli amanti della ghisa pesante: la corsa! (Maikol ha fatto un lavoraccio enorme su di me!!). Mai avrei pensato di affezionarmi ad una squadra e ai tanti compagni di ocr ed endurance soprattutto per me che amo allenarmi in solitaria, quindi fare parte di una squadra era qualcosa di diametralmente opposto. Però mi sono ricreduto e alla svelta! I coach sono altamente preparati e ottimi atleti, ho stretto amicizia Con un sacco di persone ma sopratutto in ogni gara mi porto una valanga di bei ricordi che solo un grande progetto come invictus puó dare!! #proudtobeinvictus
Federica CauTorino
Ho iniziato il mio percorso nell'Invictus Team di Torino solo da settembre ma già mi sento parte di un gruppo davvero al top, che sa coinvolgere tutti noi senza distinzione alcuna. Purtroppo non ho ancora potuto prendere parte ad una vera gara causa corona virus e non vedo l'ora ciò accada! Ma mi è stato sufficiente rivestire il ruolo di "scopa" durante la competizione dell'Inferno Snow per comprendere l'emozione ed il divertimento della gara. Per il momento mi diletto con le lezioni e le garette via zoom organizzate dal coach Siccardi che sa regalarci momenti di divertimento a forte intensità in queste giornate non così facili. Spero che continui così. GRAZIE INVICTUS TEAM ☺️
LeonardoLeoNapoli
Sono un militare ed in quanto tale non ho dimora fissa, anzi, sono ormai abituato a fare di una dimora tutti i posti in cui sono stato, lasciando in ognuno di essi una parte di me. Sono nato e cresciuto alle pendici del Vesuvio ed ovviamente un gran pezzo di questo puzzle l'ho lasciato lì dove vivono la mia ragazza ed i miei genitori, così da ricomporre un po' di me stesso quando vado a trovarli. Paradossale che, sempre ai piedi del Vesuvio, tra le pendici diametralmente opposte rispetto a casa mia, vi sia un altro pezzo di me, altrettanto grande, che si unisce all'altro come a chiudere un cerchio attorno a questa piccola, grande montagna che da sempre ha fatto da sfondo agli eventi della mia vita. È un qualcosa che mi porto dentro, in ogni cosa che faccio e mi aiuta quando sono in difficoltà: visualizzo quella montagna e mi vengono in mente le persone che la circondano e che mi danno un po' della loro forza, mi dicono di non mollare, mi incitano, mi tranquillizzano, mi acclamano, mi rimproverano, mi esaltano, mi correggono, mi aiutano. Sono sempre di fianco a me: Invictus è presenza.
Ciro D'AngeloNapoli
Ero al trail del Vesuvio e prima della partenza scambiammo due chiacchiere io Francesco e Giuseppe, mi preparavo a correre la 21 km mentre loro si avvicinavano alla start line per la Vesuvio marathon, guardandoli pensavo che sfida, davvero da apprezzare la volontà di percorrere 42 km e 3000 D+, dopo un po, partimmo anche noi della 21 km ed i due percorsi si intrecciavano, io ero a un passo più spedito, ci incrociamo e subito un incoraggiamento, "dai Cirú, dai Cirú" parole di Francesco che ancora oggi mi sento dire ad ogni wod, sempre pronto incoraggiarmi a fare del meglio. Era a Napoli ai Proo Fighting game e ci incontrammo di nuovo, stavolta tipologia diversa, una sorta di gara di Crossfit con varie sfide ma più easy, al wod AMRAP il mio judge era Giuseppe Casertano, era li a contarmi le rep ma soprattutto ad invitarmi "dai dai , non perdere il ritmo" andó tutto bene vinsi la sfida finale, però rompendomi l'alluce, non potevo camminare ed entrambi Giuseppe e Francesco mi portarono in braccio fino all'auto per andare in ospedale. Dopo circa una settimana passai in villa a Pomigliano per ritirare il premio della gara, si stavano allenando, all'aperto nel parco publico, che bello, manco a farlo apposta erano arrivate le maglie e mentre le stavano consegnando ai ragazzi di squadra me ne lanciarono una, bella tutta rossa con la scritta INVICTUS ed il Vesuvio stampato sopra, coincidenza?! Rimasi di stucco e pensai appena guarisce l'alluce verrò a provare un allenamento, e così feci , mi piacque molto e mi dissero che potevo fare molto meglio, potevo dare di più e togliermi molte soddisfazioni. Questi tre episodi, mi hanno colpito molto e fu così che decisi di entrare nel team. Per me Invictus non è solo il team per le gare, solo se ci entri potrai scoprirlo. Grazie di tutto Coaches Francesco Russo, Giuseppe Casertano e Grazie Tia, di averci dato questa possibilità di raccontare ad ognuno le proprie storie, spero di averti fatto arrivare a pieno il messaggio, a presto tvb
Valeria PollastroBorgomanero
Ho passato la mia adolescenza perennemente sul divano..non ho mai fatto molta attività fisica, se non quando ero più piccola ma niente che mi abbia appassionato per più di qualche mese. Iniziavo corsi in palestra per poi lasciarli dopo qualche lezione, non c’era nulla che mi facesse venire voglia di continuare o che potesse valerne la pena ..molto meglio guardare la tele e stare bella comoda sul divano! Poi crescendo ho iniziato a sentire la necessità di muovermi di più e mangiare meglio, così sono tornata in palestra e piano piano ho iniziato ad essere sempre più costante. Dopo due/tre anni circa nella palestra che frequentavo, dove svolgevo corsi frequentati solo ed esclusivamente da donne, INVICTUS è arrivato e con sè ha portato un attività del tutto nuova, con esercizi e metodi per me fino ad allora sconosciuti.. Mi ricordo di essere stata colpita da subito dal loro modo di insegnare e dalla loro serietà . Ero seguita al 100% da ragazzi che avevano (e hanno) davvero a cuore i propri atleti, dal più portato a quello che invece fa più fatica ed ha bisogno di più attenzioni e più tempo.. La loro passione era tangibile, in quell’ora di allenamento tutto il mondo esterno smetteva un attimo di esistere e tutte le preoccupazioni della vita restavano chiuse fuori dalla porta. In quelle 2 ore a settimana ho capito che oltre ad avere bei voti, ad essere una brava figlia e amica, potevo anche considerarmi una brava “atleta” e anche quando ero sottotono e presa per la tesi di laurea, una volta arrivata alla lezione e vedendo il gruppo che si era creato così coeso sorridevo, respiravo e davo inizio alla mia ora di libertà. Ho visto i risultati del lavoro che i coaches tia, Cristiano e Benny stavano portando su di me con questa disciplina piena di movimenti e nomi difficili che per mesi ho fatto fatica a ricordare. Ringrazio quindi coach Crizzi perché è lui che mi ha seguita dall’inizio capitanato ovviamente da Tia, che ho fatto innamorare con i miei squats e i miei pistols perfetti :) grazie a Benny perché anche se l’ho vissuto meno come coach lo ritengo una persona estremamente seria e un coach su cui contare. Tutti e 3 mi hanno accompagnata in un grande cambiamento fisico ma soprattutto mentale. Posso dire sinceramente e senza essere di parte che non c è paragone tra INVICTUS ed altro..non si tratta di andare semplicemente in palestra e seguire una lezione giusto per sentirsi meno in colpa dopo aver mangiato troppo, qui stiamo parlando di legami veri e di sostegno reciproco sempre e comunque . Grazie ragazzi continuate così contro ogni mal pensante e non fermatevi mai. C’è gente che davvero grazie a voi ha preso in mano la sua vita e l’ha stravolta. Con immensa gratitudine Polly
Colomba AnnunziataTorino
Sono entrata nel fantastico mondo Invictus Torino soltanto da ottobre 2019, quasi per caso, non sono una vera atleta ancora ma l'incoraggiamento, la caparbietà, la pazienza, la forza, la coesione, l allegria dei miei compagni e soprattutto del coach mi ha fatto innamorare di questo sport e di questa realtà, mi hanno aiutata in momenti brutti, mi hanno e mi regalano momenti belli, mi salvano nella mia solitaria quarantena: è vero, non sono ancora una atleta, sono già una Invictus! GRAZIE
Andrea PalmisanoPuglia
Se devo descrivere in poche parole cosa rappresenta INVICTUS mi vengono in mente le immagini allegate...conosciuto grazie alle spartan race e ocr rimasi colpito nel vedere l'unione, la professionalità e l'umiltà di questo team composto da coaches e atleti disposti ad accogliere chiunque al proprio interno per condividere la stessa identica passione per lo sport ed al fine di poter aiutare a crescere ogni atleta...ciò mi fece riflettere e decisi di provare ad entrare all'interno del gruppo con un'idea ben chiara, quella di prestare fedeltà alla squadra, a chi ripose fiducia in me concedendomi la possibilità di farne parte ed infine riuscire a diventare uno dei coach per diffonderne l'ideale...è stato un percorso che racchiude un sacco di momenti indimenticabili tra sacrifici e soddisfazioni...mi ha permesso di crescere professionalmente e maturare ulteriormente come persona...ho conosciuto col tempo i ragazzi e i coach delle altre delegazioni con cui si è creato un bellissimo rapporto dove vigono principalmente il rispetto e la trasparenza nei rapporti umani...le foto parlano chiaro...racchiudono momenti indelebili perché quelle poche volte che riusciamo ad essere tutti insieme e così numerosi riusciamo sempre a divertirci ed essere noi stessi come se ci conoscessimo tutti sin dall'infanzia...forse perché inconsciamente già in tenera età eravamo accomunati tutti dall'obiettivo di crescere e divertirci sportivamente parlando...ma il discorso va ben oltre lo sport...si sono instaurati rapporti di amicizia con molte delle persone che ne fanno parte...persone che sono sempre lì, pronte ad ascoltarsi e sostenersi a vicenda, sia in gara che nella vita privata, che si tratti di un ostacolo materiale o emotivo...perché come dice il nome stesso ognuno di noi è e vuole rimanere un NON VINTO...un nome ed un gruppo che dal nord è arrivato ad espandersi al sud per poi raggiungere anche l'estero...non posso che concludere affermando di essere fiero ed orgoglioso di far parte di questa famiglia e ringraziando ogni componente che ne fa parte, perché chi più chi meno ha un ruolo ed importanza...un ringraziamento in particolare va fatto ai coach più "anziani"(come diciamo in marina) per maggior tempo di appartenenza ed in particolare al Coach Francesco Rosato che è stato colui che ha riposto fiducia in me, che mi ha sostenuto nella scelta di diventare coach e che è diventato un amico!! Ed ovviamente al nostro Cap per aver creato tutto questo e perché la sua frase finale del discorso tenuto la sera prima della tappa di Misano Adriatico 2017(dove ho conosciuto voi polentoni maledetti)continua ad oggi ad echeggiare nella mia testa ed essere una conferma...DA SOLI SI VA PIÙ VELOCI, INSIEME SI VA PIÙ LONTANO.
Matteo SabaBorgomanero
“Ciao ragazzoni” cit. A parte le solite minchiate che, come ormai saprete, amo sparare, come richiesto vi lascio qualche considerazione che il tempo trascorso con voi mi ha portato a fare. Non so quanto pertinente sia con quello che serva a Tia, ma ormai siamo qua. Purtroppo penso che oggi come oggi sia difficile per le persone, anche se involontariamente, non celarsi dietro a delle maschere. La paura, la timidezza, la rabbia, il senso di inadeguatezza e via dicendo tendono, il più delle volte, a far sì che non ci mostriamo agli altri per come realmente siamo, ma come dovremmo essere per cercare di non essere toccati dal loro giudizio. Eppure io so che c’è un luogo dove per 2/3 ore alla settimana posso provare a essere la migliore versione di chi sono! Senza dovermi limitare, o mordere la lingua, o non dire la mia opinione. Tutto questo perché mi sento circondato da persone che vogliono migliorarsi, e non solo dal punto di vista fisico, ma in tutto ciò che riguarda la loro persona, e tutto ciò grazie all’ambiente che voi siete stati in grado di creare. Posso dire che quando sento “partiamo con la mobilità” so che per un’ora mi toccherà faticare, sudare, imprecare e maledirvi ma specialmente ringraziarvi. Per quanto riguarda la parte sportiva è inutile che ci diciamo le solite frasi di circostanza. Ormai lo sapete. Siete bravi, belli, coinvolgenti, preparati e bla bla bla...ma quello che, secondo me, è il vostro vero punto di forza è che siete ben assortiti. Spero di non essere stato troppo prolisso, o troppo noioso, o troppo emotivo. Nel caso fattacci vostri. Baci stellari dal vostro atleta preferito!! M.S.
Noemi BertiBorgomanero
Se qualcuno mi chiedesse cos'è invictus per me potrei dire che è quasi una seconda famiglia... Ormai sono anni che ne faccio parte e nonostante non sia l'atleta con la A maiuscola non mi hanno mai fatta sentire in difetto. Qui ognuno è libero di vivere lo sport con il grado di intensità che può e vuole sopportare... INVICTUS è fatica, sudore ed impegno... Ma anche amicizia, risate, musica e divertimento. E non parlo di quell'amicizia che dura il tempo della lezione.. È un legame che dura ogni ora e giorno della settimana... È costruire dei rapporti solidi che durano nel tempo.. Quelle amicizie che ti fanno sfogliare le foto degli anni passati e ti fanno sorridere a ripensare a quante ne abbiamo fatte insieme... Noe
Michela MedinaBorgomanero
Che dire..anche se al momento per il mio problema al braccio, che purtroppo non è ancora passato, non riesco più ad allenarmi, per me rimanete sempre la mia seconda famiglia. 4 anni fa grazie a voi Coaches e al nostro gruppo mi avete aiutato a stare bene fisicamente ma soprattutto mentalmente..grazie a voi sono riuscita a superare un momento veramente difficile della mia vita..mi sono trovata sola a crescere due figlie piccole e sempre grazie a voi, ai vostri insegnamenti e alla famiglia di Invictus ho imparato a superare i miei limiti fisici e soprattutto mentali. Gli allenamenti e le esperienze vissute insieme mi hanno insegnato che con la determinazione e la costanza si puoi fare veramente qualsiasi cosa.. Invictus nel cuore sempre!!! Chi non prova Invictus non può capire💗 vi voglio bene Coaches tanto!!!
Rinaldo ProcopioOmegna
Eccoti due paroline su cosa ha rappresentato per me l'avervi conosciuto. Son sempre stato una persona con molte paure e che credeva poco in se stesso e che veniva da un periodo di depressione. Con l'aiuto di mia sorella, che mi aveva fatto conoscere il mondo delle corse ad ostacoli, ho iniziato ad affrontare con uno spirito diverso i miei problemi e a credere di più in me stesso, ma il vero aiuto è arrivato da voi. Dopo molte insistenze da parte di mia sorella, mi ero deciso finalmente di mettermi in contatto con voi. Mi ricordo bene il giorno dell'OPEN DAY dove mi presentai quasi un po' impaurito dal conoscere gente così preparata e di cosa avrebbero potuto pensare di me vedendomi goffo come ero.....beh ho dovuto ricredermi perché quello che ho trovato è stata una "famiglia", e da subito ho provato il desiderio di farne parte. AlLe prime lezioni, non lo nascondo, mi tremavano le gambe, ma grazie a voi coach e agli altri compagni ho iniziato a sentirmi sempre più a mio agio e siete riusciti a farmi credere sempre di più in me stesso e mi avete spinto a migliorarmi non solo nel fisico, ma sopratutto nella testa. Mi ero iscritto nella speranza di poter entrare nel vostro team, ed invece per mia fortuna ho trovato una famiglia. Scusa se mi sono dilungato un po' troppo ma spero che ti possa dare uno spunto su cosa siete per noi.
Domenico OrlandoBorgomanero
Ciao Tia... Cosa rappresenta per me Invictus? Un qualcosa di cui esserne orgogliosi... non per il fatto di appartenere ad una squadra di atleti fortissimi che da anni primeggiano nel mondo delle gare OCR, ma per il fatto di far parte di un gruppo di persone(coach e atleti) speciali per positività, lealtà, umiltà e ispirazione. Sono sempre stato un amante dello sport per il gusto di farlo e di sentirmi bene .... ma grazie ai coach Tia, Benny, Crizzi su tutti e al lavoro duro che vedo fare a tutti i ragazzi/e, ho scoperto la soddisfazione di poter spostare il mio limite sempre più in là. E allora la prima Spartan... e poi la prima super e poi la beast e poi la prima triflecta e poi due Spartan in un giorno e il vertical del Mottarone e il Motty e tanti trail e il lake2lake poi la beast di Alleghe e due triflecta in un anno e altre OCR e poi km su km e burpees dopo burpees ... Tutto questo, fatto insieme, ha creato in me un valore fondamentale che è il senso di appartenenza; valore importante questo che si ha di solito per la propria famiglia o per la propria terra ... e allora poco importa se per impegni di lavoro non riesco ad essere presente come vorrei, l’importante è sapere che Invictus c’è... sempre e comunque ... ed è questo il motivo del perchè, ogni volta che mi alleno, anche da solo, sono sempre #proudtobeInvictus . MimmOrlando
Valentina UngaroPuglia
Avevo 2 anni e mezzo quando i miei genitori vedendomi ballare su qualsiasi nota mi iscrissero ad un corso di danza... ero felice di ballare, ma lo ero ancora di più nella "mia area di gioco" che mi costruivo dietro le quinte o negli spogliatoi, mi arrampicavo ovunque, ogni volta che i miei occhi vedevano una trave era un motivo di equilibrio..., mi chiamavano "LA SPERICOLATA".... Dopo 25 anni lascio la danza per svariati motivi e inizio a frequentare diverse palestre leccesi, mi appassiono ad un corso di cross training, ero l'unica ragazza, diciamo che questo corso era visto come un corso da maschiacci, ma a me piaceva tanto e lezione dopo lezione la passione cresceva sempre di più... 20 agosto 2017: a pochi Km del mio paese avevano organizzato una OCR e il mio coach mi invitò a partecipare.. ero indecisa fino all'ultimo momento perché non riuscivo a rinunciare a una domenica di mare, quella mattina però i nuvoloni mi convinsero a fare l'iscrizione... era una gara di circa 10 km con 25 ostacoli... non ero per niente preparata, dopo già un km ero morta ma l'adrenalina era tanta e non mollavo (non correvo dal liceo, ovvero da quando partecipavo ai campionati studenteschi di atletica).. Alla fine della gara ero a mille, sprizzavo gioia da tutti i pori e alla domanda "TI E' PIACIUTA?" risposi "QUANDO E' LA PROSSIMA?"... E fu così che mi feci la Spartan Sprint di Taranto e tutte le gare regionali a seguire.... Ad ogni gara incontravo dei tipi marchiati INVICTUS, tutti fortissimi, sempre molto sorridenti e molto festaioli... Un giorno su Facebook mi capitò tra "le persone che potresti conoscere" uno dei pilastri di questo gruppo e timidamente gli chiesi l'amicizia, iniziai a fargli un sacco di domande e quindi a capire chi fossero... Fu così gentile che mi invitò ad allenarmi nel suo campo ostacoli, non mi feci sfuggire l'occasione e mi presentai con alcuni miei amici ad un allenamento organizzato dal loro team... Rimasi contentissima di quell'allenamento, Maikol e Francesco fecero un meraviglioso workout. Tutti i ragazzi del team mi accolsero calorosamente e mi invitarono ad altri allenamenti... non me lo feci ripetere la seconda volta... Entrai così a far parte di questa squadra, una famiglia per me... Sentivo spesso parlare di una bellissima persona, del padre di questa fantastica famiglia,Tia. Non avevo mai avuto il piacere di conoscerlo di persona ma ci speravo tanto...Finalmente arrivò quel giorno, lo incontrai al workout a Napoli.. Che dire? Solo una parola: EMOZIONE!!! Un ragazzo della mia età che raccontava la sua storia, che parlava della famiglia Invictus con le lacrime agli occhi. Ha lasciato il segno il "Capitone".. tra me e me pensai: "Ecco perché sono così speciali gli INVICTUS!"... ragazzi con un cuore grande, semplici, con una gran voglia di fare e di divertirsi, che vivono lo sport come va vissuto... Gareggiare insieme ha un brio diverso, non mi sento mai sola e soprattutto mi sento forte... NOI SIAMO UNA SQUADRA CHE BATTE CON CUORE SOLO! Questo è il racconto di una ballerina spartana, quella spericolata con un sogno "spartano" nel cassetto... Vale
Gabriele RIcchiutiPuglia
Ciao Cap, questo messaggio è da parte mia soprattutto un ringraziamento rivolto a te,per aver creato questo Team e ai coaches, che nelle varie regioni lo hanno fatto crescere e lo tengono unito. Vi ringrazio perché per me Invictus è una seconda famiglia. Avendo vissuto per lavoro 3 anni vicino i ragazzi di invictus Puglia e da un anno a questa parte vicino ai ragazzi di invictus Napoli,ho potuto capire quanto sia stato fortunato ad essere entrato in questo team. Quando 4 anni fa entrai per la prima volta in palestra per seguire una lezione del coach Rosato, incuriosito dal tipo di disciplina,mai avrei pensato che sarebbe stata la scelta migliore che avessi potuto fare. Perché ho scoperto un mondo che oltre all'aspetto sportivo e della disciplina che rispecchia i miei concetti dell'essere in forma ed efficiente, ho trovato dei fratelli e sorelle sparsi in tutta Italia ed ogni volta che ci si incontra è sempre una grande emozione. Perché anche se divisi in più regioni, siamo sotto un unico nome, degli unici valori e uniti da una grande amicizia. Noi uomini siamo un po' spartani anche nel dimostrare i sentimenti quindi forse non l'ho mai detto o dimostrato, ma sono molto grato ai ragazzi di Napoli e della Puglia, perché seppur lontano dalla famiglia natale, grazie a loro mi sono sentito sempre a casa e i periodi che potevano essere per me i più duri, li hanno resi i migliori.
Daniela CrispinoNapoli
Cari tutti, In queste circostanze, è facile cadere nel banale e, tante volte, scontato dire sempre le stesse cose. Pochi ingredienti contraddistinguono questo gruppo : I=inimitabili N=Naturali V= Virtuosi I= Irriducibili C= Camaleontici T= Tenaci U= Unici S = Sportivi Il tutto condito da una grande professionalità dei Coach che lo rendono una grande famiglia. E parlando di Coach non posso fare a meno di ringraziare Renato il nostro coach per come ha saputo soprattutto in questi giorni di grande difficoltà mantenere unito il nostro gruppo “famiglia” Posso concludere dicendo Orgogliosa di far parte di questo TEAM Grazie D.
Lucia Wild LucyNapoli
Ciao Tiaaaaa!!! Mi fa piacere scriverti 2 righe , beh 2 x modo d dire!! Quando mi apro ho una chiacchiera !! Non abbiamo una grande confidenza, ma nonostante questo mi ha sempre fatto piacere seguirti !! La prima volta ke t ho visto non è stato tramite social...ma ti notai mentre facevi un discorso agli atleti presenti la sera prima della gara di misano 2017!! Mi piacquero molto le tue parole e da li inizia a seguirti anche sui social. Una cosa ke t distingue è la tua serietà e rigidità nelle questioni importanti ma poi quando c è da divertirsi sei un grande organizzatore!! Sei autoironico , pieno d energie , sempre attivo!! Sei pieno d iniziative belle!! Parlo di te ma in realtà questi valori li hai trasmessi a tutti i coaches invictus e agli atleti di qualsiasi livello !!! Qualsiasi atleta a prescindere dal suo livello atletico si sente a suo agio tra gli invictus !!! Una cosa ke adoro di questo team è ke ho stretto tante amicizie belle, vere !! Non solo del proprio team regionale di appartenenza ke sarebbe quasi scontato, ma ti parlo dei legami tra atleti invictus d varie regioni... mi sono trovata a condividere una volta una stanza con una ragazza d un altro team mai vista eppure subito è nata un'amicizia In un'altra occasione una ragazza mi regalò un medaglietta fatta da lei x mia nipote ke neanche conosce... spesso chiacchiero di quotidianità con altri membri del team Hai creato grazie a te e i coaches un impero familiare ...ovunque ci si vede ci si sente a casa !!! Personalmente ti dico grazie x quello ke hai creato xke senza d esso tante emozioni a me rimarrebbero sconosciute
Samuela AlliataBorgomanero
Se dovessi rispondere di getto che cosa avete fatto per me non riuscirei a racchiuderlo in una sola parola... avete accolto una persona demotivata, stufa e insicura e le avete fatto tornare la voglia di allenarsi... e di mettersi in gioco. Mettete impegno, entusiasmo, professionalità in quello che fate, sempre presenti se qualcuno ha bisogno e pronti a consigliare, correggere ed aiutare. Voi forse non vi siete resi conto di quanto mi abbiate fatto bene.... apparentemente posso sembrare una persona forte, ma è solo apparenza.. una maschera ben piazzata che da anni porto per difesa.. . ho molte insicurezze e paure che da anni mi accompagnano... ma che grazie anche al vostro sostegno sto affrontando... ad esempio fino a poco tempo fa anche solo guardare giù dal balcone mi faceva tremare le gambe... ora affronto anche il muro più alto di una spartan o di una ocr... certo le gambe tremano, a volte fallisco, ma lo faccio... sto pian piano riprendendo fiducia in me stessa... perché ho accanto persone che mi sostengono e che mi fanno venire voglia di provarci... ho ancora tanta strada da fare ma sarà divertente. È bello sentirsi parte di un gruppo... ed è bello quello che state facendo in un periodo difficile come questo ... riempite le giornate con iniziative che aiutano a staccare la testa, per farci sentire uniti e vicini nonostante le distanze, sereni nonostante le ansie .... e morti di fatica nonostante gli allenamenti con bottiglie d'acqua 😂 E comunque, invictus non è solo un team.... è un gruppo fatto di tantissime belle persone che sono felice di aver incontrato e con cui sono felice di passare il tempo... in palestra per allenarmi, in gara o semplicemente ad un aperitivo Grazie di cuore family
Ida CimminoNapoli
Se mi chiedessero di spiegare in un paio di parole cosa, in questa vita, mi ha veramente salvato l'anima, risponderei : i miei FIGLI e FAMIGLIA, lo SPORT e l'AMORE (nonostante tutto!), quest'ultimo collante, che racchiude poi un pò le cose elencate. Quando penso allo sport, quando penso al mio sport, immagino praterie infinite da attraversare correndo , spiagge sconfinate sulle quali allenarmi, alte montagne da scalare, aria aperta, sole, risate, abbracci, sana competizione, sorrisi...GARE!!.... Quando penso allo sport, oggi penso alla famiglia INVICTUS....perchè nelle sue infinite sfaccettature, racchiude anche quelle che ho sopra elencato e che proverò a farvi "percepire" leggendo le mie parole e la mia esperienza... Da circa 6 mesi, sono parte di questa bella realtà, ma sembra di conoscere tutti da anni, e non è un modo di dire, credetemi, è proprio che il "calore Invictus" lo senti dentro non solo quando siamo tutti insieme, ma perfino durante una pandemia che ci costringe distanti gli uni dagli altri, quando l'unico mezzo che hai per allenarti insieme alla "family" è attraverso un social, ma il "calore" (così mi piace definirlo), la fratellanza, attraversa gli schermi, le regioni, e perfino le nazioni, passando dalla Francia e arrivando in Ungheria. Spesso mi scrivono su instagram, tante mamme soprattutto, e mi dicono: "Vorrei tanto allenarmi con te, con voi, ma ho paura, siete tutti così forti!", A questa affermazione, rispondo sempre dicendo in primis, che la forza arriva se ci lavori, un passettino alla volta, e che con Invictus, con noi Invictus, ogni tipo di persona, atleta o meno che sia, riesce a trovare una sua "dimensione", un suo equilibrio, perchè dove c'è professionalità e qualità non si può sbagliare e Invictus è anche questo. Abbracciare una filosofia di vita sana, salutare e sicura, richiede sicuramente impegno e volontà, ma bisogna anche affidarsi a persone qualificate, ed io ho trovato in Invictus sicuramente anche questo aspetto. E poi rispondo che in effetti si, siamo forti, ma lo siamo innazitutto DENTRO, lo siamo nell'anima e nella mente. Ogni elemento Invictus è accomunato all'altro da una potente forza mentale, presente in alcuni, magari per carattere, in altri perchè hanno dovuto per necessità di vita e passato poco easy diventarlo forti, in altri ancora perchè avevano ed hanno grandi aspirazioni, perchè mirano a raggiungere importanti obiettivi, ma la cosa fantastica è che anche nell'ultimo caso, il famoso "podio" è di tutti, perchè quando un Invictus è chiamato a salire a podio, l'adrenalina sale, i brividi arrivano dalla testa alla schiena e si irradiano alle braccia e alle gambe, perchè ognuno di noi conosce la fatica che c'è dietro quel "gradino", ognuno di noi sa perfettamente la fatica dietro ogni wod, ogni burpees, ogni singolo TGU (questo scritto per Mario Caccavale, così è felice, e chi ci segue sa di cosa parlo 😂!!), ogni swing, ogni pull up, ogni push up, ogni metro e ogni km di corsa, e alla fine quella medaglia resta appesa al collo e al muro di uno, ma NEL CUORE DI TUTTI e NELLA MENTE DI OGNUNO!! Come ho conosciuto Invictus?....non lo avrei mai detto ma per questo devo ringraziare il mio ex marito, mi allenavo già da un paio di anni con un altro grande coach, che gode della mia stima, oltre che affetto fraterno, ahimè allenava nei giorni in cui il mio ex marito svolgeva il suo di sport, per cui non riuscendo ad arrivare ad un compromesso per varie problematiche, decisi di mollare la presa, "regalargli" anche i miei giorni di allenamento, e trovare un'altra strada per allenarmi. In genere le mie energie preferisco investirle trovando soluzioni, piuttosto che lottare contro un muro, e a sorpresa invece, appena mollai la presa, fu lui a darmi una soluzione, girandomi per puro caso un link instagram che mi fece atterrare sul profilo Invictus Napoli. Contattai attraverso quella pagina i coaches Invictus di Napoli, Francesco e Peppe, e così molto timidamente, con mille perplessità e timori per le mie amate ernie e problemi alla schiena, provai ad allenarmi con loro. Attraversavo un periodo particolarmente triste, difficile e tortuoso direi, da circa 6/7anni, legato sia alla mia situazione sentimentale, volutamente portata a termine, sia ad una serie di problematiche legate alla salute del mio primo figlio, e chi ha figli credo possa capirmi. Quando si tocca il tuo cuore sdoppiato e venuto al mondo, e lo si vede soffrire nonostante la tua forza, determinazione, volontà, proattività al problema, nonostante tutto quello che una madre possa umanamente fare, credetemi che l'animo va in frantumi, ma io per fortuna o per necessità sono così, più sono nella merda (scusatemi il termine poco polite), più cerco di sorridere e di trovare aspetti positivi, nonostante dentro sia a pezzi. Allora, dopo il primo allenamento in Villa a Pomigliano, decisi di prendere quei "pezzi" di me e decisi di provare a rimetterli insieme dedicandomi allo sport in questa nuova realtà dal nome INVICTUS... e chi lo avrebbe mai detto che avrei trovato un'altra FAMIGLIA e forse anche qualcosa in più!! E così in 6 mesi di Invictus Program, pian piano, dal tunnel buio ho iniziato a vedere la luce e i miei pezzi tornare al loro posto, e cavolo non avete neanche idea di quanto quella luce faccia star bene, quanto faccia piacere, quanta forza dia, quanta positività (più di quella di cui sono dotata come essere umano). Addirittura credo che ricorderò anche con un sorriso, questo periodo storico così difficile di pandemia, perchè proprio in questo periodo ho avuto ancora di più conferma di quanto le relazioni umane, vere e sincere, quelle nate con Invictus Family siano forti e alimentino l'animo di vibrazioni positive. Ora mi fermo, giuro, e mi scuso per il mio essere prolissa come sempre, ma ho una relazione stretta e diretta, da sempre, fra cuore, anima, cervello, mano, penna e foglio, e quando mi si chiede o mi si da la possibilità, di esprimere scrivendo, ciò che ho "dentro" o penso, metto start e il risultato è questo!! Ringrazio il nostro Capitano Tia per avermi dato la possibilità di azionare lo START! 😘
Tiziano ValcaudaBiella
Non sono mai stato bravo con le parole. In queste poche righe, voglio solo dire quanto io sia felice di far parte del team Invictus, dove veramente ho conosciuto persone straordinarie e condiviso tanti momenti che difficilmente dimenticherò! Sembrano cose scontate e banali, ma se vengono dal cuore hanno molto valore. In questo periodo della vita ho dovuto rallentare con gare e allenamenti, ma appena le cose cambieranno, tornerò con questa banda di matti a allenarmi e far casinò! Con questo vi ringrazio per avermi insegnato molto, e tante volte aver creduto in me!
Mauro GuidettiBorgomanero
"6 ANNI INVICTUS, DOVE HO INCONTRATO E CONOSCIUTO PERSONE STUPENDE, CHE MI HANNO AIUTATO A TRASFORMARE CORPO MA SOPRATUTTO MENTE......E CHE NON FINIRO' MAI DI RINGRAZIARE!!!!" MaurONE
Gabriele ColomboNovara
La prima volta che ho messo piede in palestra ho capito subito dall'ambiente che si respirava che non era una palestra come le altre, tutti erano venuti ad allenarsi ma non con il peso di andare in palestra ma con la voglia di trovarsi con gli altri perché gli faceva piacere allenarsi con la compagnia di altre persone e allenarsi comunque in modo efficace per raggiungere dei veri risultati. Da lì ho capito che la vera forza di invictus è il gruppo e che poi andando avanti facendo gare e camp insieme a loro ho potuto legare ancora di più è capire la mentalità di migliorarsi sempre e fare sempre di più. Invictus non è solo una palestra ma uno stile di vita che ti forma in corpo, mente e anima. Ringrazio i Coach per questi anni passati insieme e sarò sempre al loro fianco, con la voglia di migliorarsi sempre. Gabri
Marta OlivaresNapoli
Mi alleno da 4 anni con il Team Invictus Napoli, ma conosco i miei coaches da quando erano dei piccolissimi monelli. Ho cominciato questo percorso per gioco, non sapendo che si sarebbero invertiti i ruoli: da che io li ho visto crescere , adesso sto crescendo io grazie ai loro insegnamenti. Intendo una crescita interiore, mentale, perché grazie al potere di questo Team ho imparato a credere nelle mie potenzialità, ad abbattere le mie barriere mentali, oltre che fisiche e guardare l'obiettivo con un entusiasmo vivo. La mia prima Spartan, a Campi Bisenzio, ho avuto l'onore e la fortuna di farla al loro fianco, con il loro sostegno e tra sorrisi e fatiche mi hanno portata al traguardo, dove inaspettatamente c'eri anche tu Tia: ho sentito il mio nome, ti avevo intravisto poche ore prima di partire e ti ritrovavo alla finish ad incitarmi. Forse non lo ricorderai, ma io in quell'istante, ho avuto chiara la visione di quello che siamo e che, grazie alla tua intuizione, ci hai fatto diventare: una bellissima famiglia. Pronta a sostenersi, a condividere le gioie ed i dolori, a sentirsi uniti anche abitando tutti in parti diverse dell'Italia, seppur non conoscendoci davvero e profondamente, noi in realtà sappiamo che potremmo contare sempre uno sull'altro e che ogni singola vittoria invece è collettiva. Per me Invictus è diventato un modo di essere, di approcciarmi alla vita, di pensare ed agire ed è per questo che sarò sempre grata a te e ai miei coaches per la passione, la dedizione e l'entusiasmo che riuscite a trasmettere, anche adesso che ci troviamo in un periodo particolare e critico della nostra storia, la distanza è diventata un fattore puramente pratico perché siamo vicini, tutti, più che mai. Con affetto. Marta. Questa è un'occasione per dirvi ciò che sento "senza obblighi, col cuore".
Federica SantoroPuglia
Ciao Coaches, per me entrare in Invictus è stato come essere accolta in una bellissima famiglia, la più bella, proprio in un momento in cui ero rimasta praticamente sola. Per problemi personali avevo smesso di frequentare la palestra ma continuavo comunque ad allenarmi e a partecipare alle gare da sola, come potevo, arrangiandomi alla meglio. Mi sentivo sola, senza qualcuno a cui sentire di appartenere e in cui riconoscermi. Poi ho iniziato a partecipare ad allenamenti organizzati da Francesco in giro per la Puglia, prendendo tutti voi di Invictus come esempio e stimolo per non mollare, anche se ero da sola. Quando Francesco mi ha detto che la stima che ho sempre nutrito per il Team era ricambiata e che mi voleva in squadra per è stata una emozione incredibile. Giuro, mai mi sarei aspettata nulla del genere. Giuro. Ora porto questa maglia con orgoglio, per me rappresenta lealtà, amicizia e tenacia e in gara cerco di onorarla sempre al meglio che posso, per quelle che sono le mie capacità. Ancora adesso, dopo quasi due anni, se mi fermo a pensarci non mi sembra vero di stare tra voi. Siamo lontani e dobbiamo aspettare i momenti delle gare, o quando possibile degli allenamenti, per stare tutti insieme, ma nonostante questo mi sembra di conoscervi tutti da una vita e so di non essere mai sola. Vi amo tutti, Team.
Marco S.
Invictus= nuova famiglia Da mesi per me Invictus sta diventando una seconda famiglia, non è solo il ritrovo del lunedi e del giovedi per gli allenamenti. Sono giorni come il sabato e la domenica per la gita fuori porta, per gli paeritivi light, o le cene in compagnia. Invictus non è solo il singolo che vince, ma è un gruppo di ragazzi e ragazze con la passione per lo sport che si motivano e si aiutano a vicenda per ottenere sempre il massimo. Che si vinca o che si perda non importa, sempre insieme.
Jenny F.
Sforzo, fatica, sudore, una sfida continua, un abbattimento dei limiti fisici e mentali, una competizione con se stessi e con gli altri, e anche senso di appartenenza al gruppo, soddisfazione, risultati insperati (io che faccio più di due flessioni di fila.. fino a poco tempo fa non ci avrei nemmeno provato!).. Ma è soprattutto una passione, quella che voi ci riuscite a trasmettere ad ogni lezione, dandoci la carica e gli stimoli per provare a migliorarci ogni volta un po' di più.. In poco più di un mese posso già dire di notare miglioramenti e questo grazie a tutti voi! INVICTUS crea dipendenza!
Alberto B.
Ormai sono mesi che mi alleno con voi. In queste lezioni non c'è mai stato un solo attimo che mi abbia fatto pensare di mollare tutto e andare a fare qualcos'altro, certo la fatica é stata, é, e sarà tanta, ma il bello è proprio questo soffrire tutti insieme , cercare il proprio limite e provare a superarlo. Da solo non ce la farò mai, ma con un gruppo di persone come quello che è stato creato tutto é possibile, anche perché ho trovato un gruppo di nuovi amici e questo ti porta a essere felice quando si è tutti insieme, in questo modo la fatica si affievolisce lasciando spazio alla forza di volontà e alla voglia di migliorare.... Inoltre dal lato pratico in soli 60 gg ho notato un notevole miglioramento della mia forma fisica, mi ha aiutato nello sport che pratico, la mtb, facendomi sopportare di più lo sforzo e aumentando proprio la forza.. Sono contento di tutto ciò, continuerò sicuro a seguire i corsi con passione cercando sempre di dare il meglio
Stefania C.
È devastante.... ti lascia senza fiato. Ti ammutolisce.ti fa battere il cuore..ti cedono le gambe..è doloroso... Non è una fase dell'innamoramento!!! È INVICTUS..semplicemente stimolante, una marcia in più, una prova continua dei tuoi limiti..la voglia di farcela.... con l'aiuto di una super squadra!!!
Cristiano R.
Non nego il fatto che ho inziato il primo allenamento con scetticismo, ma è bastata una sola lezione per ricredermi. INVICTUS è una tipologia di allenamento completa e nello stesso tempo complementare a qualsiasi tipo di sport, ho notato miglioramenti nella “flessibilità", potenza e resistenza muscolare ma soprattutto nell’attività cardio e nella capacità di gestire il fiato. Le differenze le noto in ogni campo, dalla sala pesi, alla pedalata in mtb, negli allenamenti di pallavolo... Il fulcro fondamentale di INVICTUS è il gruppo; trasmette la passione e unisce tanto da rendere ogni allenamento un punto di incontro obbligatorio, dove ognuno da il massimo!
Antonio C.
Per me Invictus era un'alternativa, tra le tante, per fare attività fisica..ero arrugginito e appesantito e, controvoglia, dovevo fare qualcosa! Si è rivelata la scelta migliore che potessi fare..mi sento sempre più stimolato, coinvolto e convinto, ogni allenamento è nuovo e non ci si annoia mai!! Vado agli allenamenti con voglia, per sentirmi addosso quella miscela di carica, distruzione fisica ed euforia che mi riempie il cervello di stimoli positivi. Sono ancora tanto arrugginito ma vedendo dei miglioramenti mi carico e convinco sempre più!!
Camilla M.
Sono quasi 3 mesi che seguo gli allenamenti di Invictus e sono cambiata molto, ho scoperto di avere anche io dei muscoli nelle mie braccia (inaspettato o.O) e che la mia mente è più forte del mio corpo: se voglio una cosa, la posso fare, devo solo spingere la mia mente sull'obbiettivo e non sulla fatica! Progressi? TANTI! Un esempio: una delle prime lezioni ci avete fatto fare i burpees e io non riuscivo a farli, sia per la forza (che nn avevo) e sia per la coordinazione adesso posso finalmente dire che li riesco a fare!
Fabio C.
Cosa dire di invictus? Due lettere spiegano tutto! S-S SOFFERENZA E SODDISFAZIONE! Ogni allenamento ti porta al limite, ma che soddisfazione quando si arriva in fondo e vedere quanto aiuta in tutti gli altri sport! ‪#‎grazieINVICTUS‬
Martina M.
L'intenzione iniziale era la palestra, ma poi per caso mi è venuta la pazza idea di provare questo corso. L'impresa mi sembrava impossibile, gli ostacoli sono tanti e lo sono ancora oggi, ma grazie a voi sto avendo e avrò tante soddisfazioni, e molti dolori..ma dolori di progresso. I risultati si vedono e voglio continuare questo percorso. È bello allenarsi e soffrire tutti insieme...adesso vado, domani devo andare a scuola.
Elisa C.
Ciao ho cominciato da quest anno ad allenarmi con voi e sarebbe scontato dirlo, ma il corso mi è piaciuto fin dalla prima lezione ! Lo ammetto il primo giorno dopo 10 minuti mi sembrava di morire, ma lezione dopo lezione sento di aver migliorato in particolare la forza. Sono sicura che posso migliorare ancora e impararò insieme a voi a saltare bene la corda!!

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